Banksy e la ragazza del Bataclan

Per quanto possa sembrare strano, una anonima porta d'emergenza di una sala da concerti può raccontare la storia di una comunità. Con l’aggiunta di pochi tratti di bomboletta spray, può addirittura diventare il simbolo di una nazione. Ma nella società dell'immagine e dei consumi tutto, anche un'icona, ha un valore di mercato, e può stimolare i desideri più oscuri. La notte del 26 gennaio 2019, a Parigi, tre uomini incappucciati rubano la porta di uscita di emergenza del Bataclan, sulla quale poco prima lo street artist Banksy aveva dipinto una donna in lutto in memoria delle vittime degli attacchi terroristici del novembre 2015. Sarà conosciuta come la “Ragazza Triste”. La notizia del furto finisce sui media di tutto il mondo, suscitando l’indignazione di milioni di persone. Per questo, nonostante si tratti di un’opera illegale, la polizia francese e quella italiana indagano per recuperarla. Uno dei tanti paradossi di questa storia. Un anno dopo il furto la porta viene trovata a 1.500 chilometri di distanza da Parigi, nascosta nella soffitta di una casa di campagna in un piccolo paese nel centro Italia. Ma dopo il ritrovamento l’icona è oggetto di una contesa legale: a chi appartiene la Ragazza Triste di Banksy? Racconteremo questa storia attraverso le testimonianze esclusive degli investigatori e dei responsabili del furto, il contributo di esperti di street art e di copyright, combinando materiali d’archivio e riprese originali in un documentario che riflette le contraddizioni dell’arte di strada, seguendo il viaggio tormentato dell’opera più simbolica di Banksy.

Genere
Investigation / Arte / Cultura / Musica
Durata
52/80
Episodi
1
Regia
Edoardo Anselmi
Produzione
GA&A and Tinkerland, in coproduction with ARTE GEIE, RAI Cultura and Luce Cinecittà, in collaboration with RAI Teche and in association with RTS and RTBF
Anno di produzione
2023
Cover

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